Etruschi in campo: parola al Presidente

Frangerini

 

DOMENICA AL MONTANO LA PRIMA DI CAMPIONATO : ETRUSCHI VS TRAPPERS

Parla il Presidente: “affrontiamo il campionato pensando alla creazione della giovanile. Ecco cosa voglio da questa stagione”
Il sipario sulla terza stagione degli Etruschi Livorno sta per alzarsi e nessuno meglio del Presidente Nicola Minervini poteva descrivere le vicissitudini della formazione labronica di football americano. Per questo motivo il numero uno della società ha rilasciato un’intervista esclusiva al sito ufficiale del club, svariando su tutti i fronti dell’organizzazione:

Partiamo dagli inizi, come ti sei appassionato a questo sport?

“Ho iniziato a giocare a football americano nel 1983, incuriosito dalle frammentarie notizie che giungevano dagli Stati Uniti d’America. Prima della fondazione degli Etruschi Livorno giocavo a rugby, ma appena venni a conoscenza della volontà di iniziare un progetto legato al football americano nella mia città non ebbi dubbi sul da farsi. Posso dire di essere stato presente al primo allenamento degli Etruschi il 29 settembre 1983. Due anni dopo è arrivata anche la prima iscrizione ad un campionato, ma la stagione d’esordio non è stata delle migliori visto che abbiamo perso tutte le partite (ride, ndr). Già nel 1986 la squadra fu migliorata ed arrivarono risultati soddisfacenti, una crescita costante che sfociò in una vera e propria lotta promozione nell’anno 1989, l’ultimo della prima generazione degli Etruschi Livorno, che terminò con la sconfitta ai play-offs ad opera degli Squali Genova”.

Quella che abbiamo sotto gli occhi può essere definita come la “terza generazione” di questa squadra, ti chiedo che obiettivi ci sono per questo nuovo campionato in Terza Divisione:

“Vogliamo confermare la prestazione dei primi due anni (fra le prime sedici squadre d’Italia della categoria, ndr), ovviamente impossible is nothing e quindi scendiamo sempre in campo con l’idea di dare il massimo e vincere la battaglia. Questa filosofia ci porta a pensare anche alla possibilità di fare un ulteriore passo in avanti nella nostra curva di crescita, senza porre limiti alla Provvidenza”.

Potresti presentarci lo staff tecnico della squadra?

“Lo staff tecnico ha una particolare importanza, è il cuore pulsante della società ed è costituito da persone che hanno rifondato nel 2012 la squadra su propria iniziativa. Il capo allenatore è Antonio Mertoli, che è un etrusco della seconda generazione, partita nel 1996. Condivide la stessa storia anche Paolo Campora, che è il nostro offensive coordinator. A capo della difesa c’è invece Emanuel “Lele” Altobel. Insieme a loro ci sono poi gli assistenti, con Gabriele Gabbani e Jacopo Bardini, quest’ultimo lavora a mezzo servizio perché indossa anche la maglia de I Guelfi Firenze in Prima Divisione, che si occupano di allenare i ricevitori ed i corner backs e, in attacco, abbiamo anche Claudio Bardini che è appunto il padre di Jacopo. Altra pedina importantissima nel nostro staff è Marino Gragnani, un etrusco della prima generazione e attuale preparatore atletico della formazione. Menzione d’onore anche per Matteo Dinelli, nostro consigliere e head coach de I Guelfi Firenze”.

Per ora la squadra non può contare sulle giovanili, però so che c’è un progetto in via di sviluppo che riguarda le potenziali nuove leve:

“E’ il punto fondamentale, altrimenti rimaniamo solo una squadra di dilettanti che fa un campionato fine a se stesso. Il progetto della società è quello di costruire qualcosa che duri nel tempo e che ci consenta di avere un ricambio generazionale e anche soddisfazioni che non sono equiparabili ad altro, vedere i bambini che praticano questo sport è una cosa meravigliosa. Stiamo lavorando a questo piano, specialmente adesso che abbiamo trovato una sede dove allenarci e per questo devo ringraziare l’Orlando Calcio, che si è dimostrato molto disponibile nei nostri confronti sin dal primo incontro. Per quanto riguarda la giovanile ci sono ancora un paio di punti da definire, in primis l’età da cui vogliamo sviluppare la squadra ed io spero che già nei mesi che anticipano l’estate arrivi il via libera per questa avventura con i giovani”.

Fuori dal campo ci sono anche altre due “chicche” per la vostra squadra, la club house e le cheerleader:

“La club house è un altro elemento fondamentale che serve per fare aggregazione ed a mio parere è indispensabile per far partire una giovanile rivolta ai ragazzi più piccoli, visto che per loro e per i genitori c’è assoluto bisogno di un’accoglienza adeguata ed invitante. Stiamo già facendo dei passi avanti in tale direzione visto che il campo dove adesso ci alleniamo aveva l’erba alta un metro, necessitava di una sistemata per quanto riguarda l’impianto d’illuminazione e non aveva strutture ricettive di alcun genere. La nostra intenzione è quella di sviluppare un angolo del campo ed adibirlo a luogo di accoglienza per giocatori e famiglie, un luogo di aggregazione per ritrovarsi e fare squadra con un minimo di comfort perché a noi piace tanto stare assieme ed i nostri barbecue sono ormai famosi. Passando all’argomento cheerleader vi dico che sono nate con la prima generazione degli Etruschi Livorno, sono state amiche, fidanzate e, in alcuni casi, anche mogli. Nel 2012, quando la società è stata ricostruita con Walter Prosetti a capo dell’organizzazione (successivamente ha dovuto lasciare per motivi di lavoro), sono tornate anche le cheerleader. Purtroppo, per vari motivi, il numero di ragazze si è ridotto all’inizio di quest’anno e da parte loro è arrivata la decisione di prendersi un anno sabbatico. Per questo motivo stiamo provando ad avviare una collaborazione con le ginnaste dell’Associazione Ginnastica Livornese che, pur non facendo parte del nostro entourage, dovrebbero prestarci la loro squadra juniores, che peraltro è Campione d’Italia, per fare degli spettacoli di ginnastica acrobatica che sono veramente divertenti”.

Domenica ci sarà l’esordio casalingo contro i Trappers Cecina, un derby. Quali sono le tue previsioni per questo debutto stagionale?

“E’ un classico visto che abbiamo giocato diverse volte contro di loro. In questi ultimi due campionati abbiamo sempre vinto, però Cecina è molto migliorata questa stagione. Ha un’organizzazione molto ben fatta e può contare su un coaching staff e su atleti che hanno maturato grande esperienza nel gioco. La scorsa settimana siamo andati a vederli contro Massa (vittoria dei White Tiger per 37-28, ndr) ed abbiamo notato diverse individualità di spicco, fra le quali anche il nostro ex quarterback di riserva che quest’anno ha scelto di andare a giocare per i Trappers. Speriamo di portare avanti la nostra tradizione vincente in questi scontri diretti, ma dobbiamo anche avere rispetto per l’avversario”.


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(Matteo Angiolini – addetto stampa Etruschi F.A. Livorno)

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